

Architetto che demolisce l’architettura per ricostruirla come pensiero: smonta le rovine del presente per immaginare gli spazi del futuro.


Andreas Angelidakis (Atene, 1968) è un artista e architetto greco.
Nei suoi lavori porta avanti una pratica artistica multidisciplinare intrecciata alla curatela e alla scrittura critica, in cui lo spazio e il modo di abitare hanno un ruolo cruciale.
Negli anni ha partecipato a importanti manifestazioni internazionali come la Bergen Assembly del 2019 e la documenta 14 del 2017, per la quale ha realizzato una grande installazione ambientale pensata per ospitare i panel pubblici di discussione curati da Paul B. Preciado. Tra i suoi progetti principali ricordiamo The State of the Art of Architecture 1st Chicago Architecture Biennial, 12th Baltic Triennial (CAC, Vilnius), Supersuperstudio (PAC, Milano), The System of Objects (Deste Foundation, Atene), Fin de Siècle (Swiss Insitute, New York), Period Rooms (Het Nieuwe Instituut, Rotterdam) e OOO ObjectOrientedOntology (Kunsthalle Basel, Basilea).


















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