

Gothic Minerva Patrick Tuttofuoco
Stazione San FaustinoNeon che si accendono e si spengono, mostrando volti maschili e femminili sovrapposti a quello della dea Minerva, in un effetto dinamico che dà colore all’ambiente.
Lungo le 17 stazioni della metropolitana di Brescia, SUBBRIXIA si sviluppa come una grande esposizione pubblica sotterranea, un racconto fantastico che prende vita attraverso linguaggi artistici diversi, uniti da un comune intento: raccontare Brescia partendo da uno dei suoi aspetti più d’avanguardia, la metropolitana.
Promosso da UBI Fondazione CAB e realizzato con il Gruppo Brescia Mobilità e il Comune di Brescia, con il coordinamento curatoriale di NERO, il progetto nasce nel 2015 da Brescia Musei con una serie di primi interventi site specific per le stazioni della metropolitana. Ripreso dalla Fondazione nel 2019, SUBBRIXIA prende oggi forma come una collezione permanente di arte pubblica per la città, strettamente connessa a uno dei principali vettori del suo cambiamento urbano.
Ospitando le opere di artisti di fama internazionale, Brescia e la sua metropolitana sottolineano il carattere europeo di una città che da anni lavora per ampliare il proprio respiro e guardare oltre i confini territoriali, proiettandosi in una dimensione sovranazionale.
Con SUBBRIXIA, lo fa attraverso i linguaggi eterogenei e originali dell’arte contemporanea.




Fin dai primi anni di esercizio è stato evidente come le stazioni della metropolitana di Brescia, con la loro architettura essenziale, luminosa ed elegante, si prestassero perfettamente ad accogliere elementi artistici capaci di dare identità e riconoscibilità ai luoghi.
È nato così un progetto ambizioso e innovativo, che porta l’arte contemporanea in uno spazio di vita quotidiana, trasformando la metropolitana in una mostra diffusa e accessibile a tutti.


Neon che si accendono e si spengono, mostrando volti maschili e femminili sovrapposti a quello della dea Minerva, in un effetto dinamico che dà colore all’ambiente.


Forme e colori trasformano l’ingresso di stazione Vittoria in un invito a cambiare prospettiva, e ogni mattonella racconta nuove possibilità creative.


Brescia in superficie e la sua anima archeologica sottoterra, sospese tra cielo e profondità come un lampadario che segna la soglia della città.


La Vittoria Alata rinasce attraverso le celebri cancellature dell’artista: un monumento di 200mq che emerge dalle parole di Virgilio.


Colonne greche che emergono dal sottosuolo: un viaggio tra antico e contemporaneo, dove l’acciaio si avvolge di morbidezza onirica.
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