Emilio Isgrò

La cancellatura come gesto che non elimina ma rivela: trasforma il silenzio in parola e l’assenza in significato, facendo della sottrazione un atto politico e poetico.

Ritratto di Emilio Isgrò che regge davanti al volto un foglio trasparente coperto da formiche nere

La cancellatura come rivelazione

Pittore, poeta, drammaturgo e regista, Emilio Isgrò (Barcellona di Sicilia, 1937) è tra i protagonisti assoluti dell’arte concettuale italiana del secondo Novecento. Dalla metà degli anni Sessanta, quando inizia a cancellare enciclopedie e libri, Isgrò costruisce un linguaggio nuovo e radicale: la Cancellatura, gesto poetico e politico che non elimina ma rivela, trasformando il silenzio in parola e l’assenza in significato.

Artista di respiro internazionale, ha rappresentato più volte l’Italia alla Biennale di Venezia e vinto, nel 1977, il primo premio alla Biennale di San Paolo del Brasile. Tra installazioni monumentali e testi letterari, la sua opera attraversa decenni di storia culturale italiana, intrecciando scrittura e immagine, pensiero e materia. Milano, città d’adozione, è il fulcro della sua ricerca.

Qui nascono opere simboliche come Il Seme dell’Altissimo (Expo 2015) e La Costituzione cancellata (2011), emblemi di un’arte che interroga la società e ne riscrive i codici morali. Dalla Vittoria incancellabile realizzata per Brescia nel 2020 al recente Mondo d’acciaio nel Museo di Santa Giulia (2023), Isgrò continua a dialogare con il presente, trasformando la parola in gesto civile.

Le sue opere, presenti nelle maggiori collezioni private e pubbliche nazionali e internazionali, sono state esposte alla Biennale di Venezia del 1972, 1978, 1986 e del 1993, al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato (2008), alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (2013), a Palazzo Reale, Gallerie d’Italia e Casa del Manzoni a Milano.

Incancellabile Vittoria: veduta d'insieme della sagoma rossa sulla parete scura

Incancellabile Vittoria

Emilio Isgrò

Incontra gli artisti

Ritratto di Andreas Angelidakis su un divano, con un piccolo cane arancione in braccio

Andreas Angelidakis

Ritratto di Serapinas in piedi appoggiato al legno

Augustas Serapinas

Ritratto di Marcello Maloberti con gli occhiali, appoggiato a un tavolo su cui è aperto un libro

Marcello Maloberti

Ritratto di Nathalie Du Pasquier di profilo su fondo grigio-verde

Nathalie Du Pasquier

Ritratto di Patrick Tuttofuoco in uno studio, accanto a un elemento luminoso rosso

Patrick Tuttofuoco

Ritratto di J. Demsky in controluce, la figura stagliata contro una luce azzurra

J. Demsky

Ritratto di Luca Font di profilo su fondo bianco, la mano al viso

Luca Font

Ritratto di Peeta

Peeta

Ritratto di Joys davanti a un murale geometrico azzurro, la mano alzata nel segno della vittoria

Joys

Ritratto digitale di Valentina Picozzi, la figura scomposta in strisce verticali su fondo blu

Valentina Picozzi

Tutti gli artisti