



DESCRIZIONE DELL’OPERA
Geometrie inconfondibili e lettering tridimensionale si fondono con l’architettura in tonalità di verde. Un ambiente simbolico dove la cultura del graffitismo incontra l’arte pubblica contemporanea, creando un dialogo spontaneo con lo spazio, la comunità e il territorio.
Con il progetto “YARDA”, Joys regala a Brescia un’opera che si sviluppa su due binari: un treno d’arte che diventa una vera e propria tela in corsa e un murale su uno degli edifici principali del deposito di Via Magnolini 3.










Caratterizzato dalle sue inconfondibili geometrie, “YARDA” prende forma sia sul treno della metro, decorato esternamente per portare l’arte in movimento attraverso la città, sia sulla facciata del deposito, arricchita da tonalità di verde che si fondono con l’architettura circostante.
Yard, nel gergo dei writer, rappresenta un luogo di incontro e di creazione artistica, ma è anche un ambiente simbolico che esprime la sfida di “marcare il territorio” e lasciare un segno visibile in luoghi urbani molto frequentati.
In YARDA, la terminazione “A” dona al termine l’accezione dello slang italiano che naturalizza il termine inglese. Con questo termine l’Artista vuole creare un ponte con la cultura storica del graffitismo nella sua accezione più autentica, collegandolo ai più contemporanei sviluppi ed evoluzioni.


Maestro del lettering geometrico tridimensionale che dal 1990 evolve il writing in architettura visiva, portando un linguaggio stilistico unico tra underground e arte istituzionale.


















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